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Nvidia ha appena pubblicato un’altra trimestrale eccezionale. I ricavi del secondo trimestre fiscale 2027 hanno raggiunto 96,2 miliardi di dollari, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il solo segmento Data Center ha generato 89 miliardi.

Eppure, il dato che sta attirando maggiormente l’attenzione degli investitori non è la crescita dei ricavi: è il P/E forward di Nvidia, sceso intorno a 18-19 volte gli utili attesi.

Per un’azienda che continua a crescere a ritmi straordinari, un multiplo simile può sembrare sorprendentemente basso. Alcuni investitori lo interpretano come la prova che le azioni Nvidia siano diventate economiche. Ma il forward P/E non misura gli utili già realizzati: utilizza quelli che il mercato spera di vedere in futuro.

La domanda corretta, quindi, non è soltanto «quanto è alto il multiplo?», ma soprattutto: quanto sono affidabili gli utili incorporati nel denominatore?

Che cos’è il P/E forward di Nvidia

Il price-to-earnings ratio, o P/E, mette in relazione il prezzo di un’azione con l’utile per azione.

Il trailing P/E utilizza gli utili effettivamente prodotti negli ultimi dodici mesi. Il forward P/E, invece, divide il prezzo corrente per l’EPS stimato dagli analisti per un periodo futuro.

La formula è semplice:

P/E forward = prezzo dell’azione ÷ utile per azione atteso

La difficoltà è nel secondo elemento. Il prezzo è osservabile; l’utile futuro è una previsione.

Inoltre, non esiste necessariamente un unico forward P/E. Alcuni provider utilizzano i prossimi dodici mesi, altri il prossimo esercizio fiscale completo. Le stime possono essere GAAP oppure adjusted e vengono aggiornate in momenti differenti.

Per questo, subito dopo la trimestrale, fonti diverse hanno indicato per Nvidia valori compresi approssimativamente tra 17 e 19 volte.

Non si tratta necessariamente di un errore: spesso cambia l’orizzonte temporale o l’insieme delle stime utilizzate.

Perché Nvidia appare più economica nonostante il rialzo

Al 27 agosto 2026, Nvidia ha chiuso a circa 228 dollari per azione. I dati disponibili il giorno successivo indicavano un trailing P/E vicino a 29 volte e un forward P/E intorno a 19 volte.

Questa differenza racconta una storia precisa: il mercato si aspetta che gli utili aumentino molto rapidamente.

Con un prezzo di 228 dollari e un P/E forward di 19, il denominatore implicito è un EPS futuro di circa 12 dollari:

228 ÷ 19 = 12 dollari di EPS atteso

L’EPS degli ultimi dodici mesi era invece vicino a 7,91 dollari. Il multiplo forward incorpora quindi una crescita dell’utile per azione superiore al 50%. Se si utilizza un multiplo di 18 volte, la crescita implicita si avvicina al 60%.

Il P/E più basso non significa che il mercato stia pagando meno gli utili attuali. Significa che sta assumendo una crescita molto forte degli utili futuri.

I risultati che sostengono le aspettative

Le previsioni non nascono dal nulla. Nel secondo trimestre fiscale 2027 Nvidia ha registrato:

  • ricavi per 96,2 miliardi di dollari, in crescita del 106% su base annua;
  • ricavi Data Center per 89 miliardi, in aumento del 117%;
  • margine lordo GAAP e non-GAAP del 75%;
  • EPS diluito GAAP di 2,46 dollari e adjusted di 2,22 dollari.

Per il trimestre successivo, la società prevede ricavi per 108 miliardi di dollari, con una possibile variazione del 2%, contro una stima media degli analisti di circa 104,2 miliardi prima della pubblicazione dei risultati.

Nvidia ha inoltre indicato una crescita dei ricavi vicina al 70% per l’esercizio fiscale che terminerà a gennaio 2028.

La domanda si sta ampliando dalle grandi piattaforme cloud ai laboratori di intelligenza artificiale, ai governi e ai clienti industriali. La nuova architettura Vera Rubin è entrata in produzione e Nvidia prevede di distribuire, insieme ad Amazon Web Services, altri due milioni di GPU tra il 2027 e il 2028.

Questi numeri rendono plausibile una forte espansione degli utili. Ma “plausibile” non significa “garantita”.

Perché un P/E forward basso può essere ingannevole

Il rischio principale di un multiplo prospettico è l’estimate risk, ovvero il rischio che le previsioni sugli utili risultino troppo ottimistiche.

Se gli analisti riducono le attese, il denominatore diminuisce e il P/E sale anche senza alcun movimento del prezzo.

Immaginiamo che Nvidia continui a quotare 228 dollari:

EPS attesoP/E risultanteInterpretazione
12,00 $19,0xScenario incorporato dalle stime correnti
10,00 $22,8xUtili inferiori del 16,7% rispetto alle attese
8,00 $28,5xIl titolo non appare più particolarmente economico

Il prezzo non è cambiato: è cambiata soltanto la stima degli utili.

È per questo che il forward P/E può comprimersi velocemente durante una fase di revisioni al rialzo e risalire altrettanto rapidamente quando il ciclo rallenta.

I quattro rischi da monitorare

1. Pressione sui margini

Nvidia prevede un margine lordo del 74% nel prossimo trimestre, in calo rispetto al 75% appena riportato.

L’aumento del costo delle memorie e degli altri componenti potrebbe portare il margine verso il 71-72% nel trimestre successivo. Con ricavi così elevati, pochi punti percentuali di margine possono spostare decine di miliardi di profitti.

2. Qualità e finanziamento della domanda

Nvidia investe nell’ecosistema che acquista i suoi chip e contribuisce a mobilitare capitali per costruire infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.

Questa strategia può accelerare la crescita, ma rende necessario distinguere la domanda finale da quella sostenuta da finanziamenti, garanzie o accordi con i clienti.

Se una parte degli acquisti dipendesse dalla capacità di Nvidia di finanziare direttamente o indirettamente il proprio ecosistema, la qualità dei ricavi potrebbe essere meno solida di quanto suggeriscano i dati aggregati.

3. Cina e geopolitica

La guidance per il prossimo trimestre non include ricavi Data Center compute provenienti dalla Cina.

Eventuali aperture rappresenterebbero un’opportunità commerciale, ma le restrizioni alle esportazioni rimangono un rischio geopolitico difficile da prevedere e da inserire correttamente nelle valutazioni.

4. Compressione del multiplo

Anche se gli utili raggiungessero le previsioni, il titolo potrebbe non salire.

Se i tassi d’interesse aumentassero o il mercato iniziasse a considerare la crescita meno sostenibile, gli investitori potrebbero accettare di pagare un multiplo inferiore.

Il rendimento di un investimento dipende infatti da due variabili: la crescita degli utili e il multiplo riconosciuto dal mercato.

Un’azienda può continuare a far crescere i profitti, ma generare rendimenti deludenti per gli azionisti se il P/E si comprime più rapidamente.

Nvidia è sottovalutata?

Il forward P/E di Nvidia è molto meno estremo di quanto la sua capitalizzazione superiore a 5.000 miliardi di dollari potrebbe suggerire. Ma non dimostra, da solo, che il titolo sia sottovalutato.

La valutazione può essere attraente se Nvidia riuscirà a mantenere una crescita vicina alle attese, difendere margini superiori al 70% e trasformare gli investimenti globali nell’intelligenza artificiale in flussi di cassa duraturi.

Diventa invece fragile se gli utili forward sono troppo ottimistici o se il mercato inizia a richiedere un premio per il rischio maggiore.

Prima di acquistare, un investitore dovrebbe quindi verificare:

  1. quale periodo e quale definizione di EPS utilizza il provider;
  2. quanta crescita degli utili è già incorporata nel multiplo;
  3. come cambierebbe la valutazione con margini più bassi;
  4. quanto della domanda proviene da clienti finanziariamente solidi;
  5. quale sarebbe il fair value applicando multipli meno generosi.

La lezione per gli investitori

Il caso Nvidia mostra perché un multiplo non deve mai essere letto in isolamento.

Un P/E forward di 18-19 volte può indicare un’opportunità, ma può anche essere l’effetto meccanico di aspettative sugli utili eccezionalmente elevate.

Nvidia non è necessariamente economica perché il suo forward P/E è basso. È economica soltanto se gli utili previsti si materializzeranno e resteranno sostenibili abbastanza a lungo.

La vera analisi comincia quindi dove il multiplo finisce: nella qualità della domanda, nella tenuta dei margini, nella conversione in cassa e nel rendimento del capitale investito nell’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale.

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Fonti principali: Nvidia, risultati Q2 FY2027; Reuters, 26-27 agosto 2026; S&P Global Market Intelligence, 24 agosto 2026; StockAnalysis, dati aggiornati al 28 agosto 2026. Il contenuto ha finalità esclusivamente informative e non costituisce una raccomandazione d’investimento.