Dopo una partenza di seduta debole e segnata da vendite diffuse sui principali listini europei, i mercati stanno mostrando nel pomeriggio un tentativo di recupero dai minimi di giornata. Il movimento è arrivato in coincidenza con l’apertura di Wall Street, che sta provando a rimbalzare dopo la chiusura negativa della seduta precedente.

Il cambio di direzione intraday ha aiutato anche i listini europei a ridurre parte delle perdite accumulate nella prima parte della giornata. Il clima resta comunque caratterizzato da forte volatilità e da movimenti rapidi, segno di un mercato che continua a cercare una direzione chiara.

Uno dei fattori che continua a guidare il sentiment degli operatori è ancora il petrolio, che nelle ultime ore ha mostrato un ritracciamento dopo i massimi toccati nei giorni precedenti. Proprio le oscillazioni del greggio stanno diventando sempre più il principale riferimento per l’andamento degli indici azionari globali.

La volatilità sull’oil si riflette quasi specularmente sui listini: quando il prezzo del petrolio accelera aumentano i timori inflazionistici e di rallentamento economico, mentre le fasi di ritracciamento tendono a favorire tentativi di recupero dell’equity.

Anche nella seduta odierna sembra riproporsi questo schema. Il rientro dai picchi del petrolio ha favorito un parziale miglioramento del sentiment, consentendo agli indici di allontanarsi dai minimi di giornata.

Resta comunque un contesto di mercato estremamente sensibile alle notizie geopolitiche e alle dinamiche delle materie prime, fattori che continuano a determinare movimenti bruschi e repentini sugli asset finanziari.