Le principali borse europee hanno avviato la seduta odierna con un rimbalzo dopo la forte volatilità registrata nelle ultime sessioni, innescata dall’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran e dall’impennata del prezzo del petrolio.

In apertura gli indici del Vecchio Continente mostrano un recupero piuttosto diffuso. Il DAX di Francoforte guadagna oltre il 2%, il CAC 40 di Parigi avanza di circa l’1,9% e il FTSE 100 di Londra sale intorno all’1,6%, seguendo il miglioramento del sentiment globale. Anche il FTSE MIB di Milano si muove in territorio positivo oltre il 2%, dopo le forti vendite viste nelle sedute precedenti.

Il rimbalzo arriva in gran parte grazie al temporaneo raffreddamento delle tensioni sul fronte energetico. Dopo aver toccato picchi vicini ai 120 dollari al barile nei giorni scorsi, il petrolio ha registrato una brusca correzione tornando intorno ai 90 dollari, contribuendo a ridurre la pressione sui mercati azionari e sui timori di inflazione.

A sostenere il clima di mercato sono state anche alcune dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti che lasciano intravedere la possibilità di un allentamento delle tensioni geopolitiche. Questo ha favorito un recupero dell’appetito per il rischio dopo la fase di forte avversione vista ieri.

Dal punto di vista settoriale, i titoli finanziari guidano il rimbalzo dei listini europei, mentre il comparto energetico appare più debole proprio a causa della discesa del prezzo del greggio.

Resta comunque un contesto ancora fragile. Le oscillazioni molto rapide degli ultimi giorni mostrano come i mercati restino estremamente sensibili alle notizie geopolitiche e ai movimenti del petrolio, elementi che potrebbero continuare a influenzare la direzione dei listini nelle prossime sedute.

Se la tensione internazionale dovesse effettivamente ridursi, la volatilità potrebbe gradualmente attenuarsi; in caso contrario, non è escluso che i mercati tornino a mostrare movimenti bruschi come quelli osservati all’inizio della settimana.

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