Samsung e SK Hynix sono state travolte dalle vendite nonostante la forte domanda legata all’intelligenza artificiale. Una parte del ribasso sembra dipendere dalla leva finanziaria, ma questo non significa che tutti i titoli siano diventati automaticamente convenienti.

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Quando un titolo perde molto valore in poco tempo, la prima domanda che ci poniamo è quasi sempre la stessa: il ribasso rappresenta un’occasione di acquisto oppure segnala l’inizio di problemi più seri?

Quello che sta accadendo in Corea del Sud è un caso particolarmente interessante. Il 3 agosto l’indice KOSPI ha perso più del 5%, dopo settimane di forte volatilità. Samsung Electronics, SK Hynix e altre società collegate ai semiconduttori sono state colpite nonostante la domanda di chip per l’intelligenza artificiale rimanga elevata.

Per capire se il ribasso possa aver creato delle opportunità, bisogna separare due fenomeni:

  • le vendite provocate dalla paura e dalla leva finanziaria;
  • il reale andamento delle aziende e dei loro profitti.

Perché la leva può amplificare un ribasso

Negli ultimi mesi molti investitori coreani hanno utilizzato ETF a leva per aumentare la propria esposizione ai titoli tecnologici.

Un ETF a leva 2, per esempio, cerca di ottenere ogni giorno il doppio del movimento di un indice. Se l’indice sale del 5%, l’ETF dovrebbe guadagnare circa il 10%. Se l’indice scende del 5%, l’ETF può perdere circa il 10%.

Il problema nasce durante una discesa prolungata. Per mantenere la leva prevista, questi strumenti devono ridurre automaticamente le proprie posizioni e vendere azioni. Anche gli investitori che hanno acquistato titoli utilizzando denaro preso in prestito possono essere costretti a vendere quando le perdite diventano troppo elevate.

Si crea così un circolo vizioso: i prezzi scendono, gli strumenti a leva vendono e queste nuove vendite provocano ulteriori ribassi.

Secondo Reuters, il patrimonio investito nei prodotti coreani a leva collegati ai principali titoli tecnologici è passato da circa 50 miliardi di dollari a giugno a 17 miliardi dopo la correzione. La diminuzione comprende perdite di mercato, riscatti da parte degli investitori e riduzione forzata delle posizioni.

Questo non significa che tutte le vendite siano state “irrazionali”. Indica però che la caduta dei prezzi potrebbe essere stata più violenta del peggioramento effettivo delle aziende. Reuters: gli investitori internazionali tornano a guardare la Corea del Sud

Perché alcuni grandi investitori stanno comprando

In una recente seduta, gli investitori esteri hanno acquistato azioni coreane per 7.200 miliardi di won, circa 5 miliardi di dollari. È stato il maggiore acquisto giornaliero mai registrato.

Probabilmente alcuni investitori istituzionali ritengono che i prezzi siano scesi più rapidamente dei profitti attesi delle società. Stanno quindi approfittando della necessità di vendere degli operatori più indebitati.

Il loro ingresso non dimostra, però, che il mercato abbia già raggiunto il minimo. Anche gli investitori professionali possono acquistare troppo presto. È più corretto interpretare questi flussi come un primo segnale di interesse, non come una garanzia di rialzo.

I risultati delle aziende restano solidi

I dati pubblicati dai principali produttori coreani non mostrano, per ora, un crollo della domanda.

SK Hynix ha registrato una crescita del 557% dell’utile operativo trimestrale, sostenuta dalla richiesta di memorie HBM. Queste memorie sono fondamentali per addestrare e utilizzare i grandi modelli di intelligenza artificiale.

Nonostante il forte aumento dei profitti, il titolo è sceso. Il motivo è che gli investitori si aspettavano risultati ancora migliori. Quando le aspettative sono molto elevate, anche una crescita eccezionale può diventare insufficiente. Reuters: i risultati di SK Hynix

Samsung ha inoltre affermato che la scarsità globale di memorie potrebbe continuare fino al 2028. Una parte rilevante della produzione futura è già coperta da accordi con i grandi operatori di data center, come Microsoft, Amazon, Google e Meta. Reuters: domanda AI e risultati di Samsung

I fondamentali del settore, quindi, rimangono forti. Ma fondamentali solidi non significano necessariamente che qualsiasi prezzo sia conveniente.

Un titolo può sembrare economico senza esserlo davvero

Durante una fase di scarsità, i produttori possono vendere i chip a prezzi più elevati e ottenere margini eccezionali. Questi profitti, però, potrebbero diminuire quando entreranno in funzione nuove fabbriche e l’offerta tornerà a crescere.

Immaginiamo un’azienda che vale in Borsa 100 miliardi e che oggi produce 10 miliardi di utili. Il titolo viene scambiato a dieci volte gli utili e potrebbe sembrare economico.

Ma se quei 10 miliardi dipendessero da una temporanea scarsità di chip e, in condizioni più normali, l’azienda guadagnasse solamente 5 miliardi, l’investitore starebbe pagando il titolo venti volte i suoi profitti sostenibili.

Per questo è necessario chiedersi non soltanto quanto guadagna l’azienda oggi, ma quanto potrebbe guadagnare quando:

  • saranno disponibili più chip;
  • i prezzi delle memorie torneranno meno eccezionali;
  • gli impianti non lavoreranno più al massimo della capacità;
  • aumenteranno gli investimenti necessari per costruire nuove fabbriche.

Confrontare il prezzo con “utili normalizzati” significa proprio questo: stimare i profitti che l’azienda potrebbe produrre in condizioni meno favorevoli, ma più sostenibili nel tempo.

Cosa dovrebbe controllare un investitore

Prima di acquistare un produttore di semiconduttori dopo un forte ribasso, è utile rispondere ad alcune domande:

  • La domanda futura è sostenuta da contratti firmati o soltanto da previsioni ottimistiche?
  • L’azienda dipende da pochi grandi clienti?
  • Quanto dovrà spendere per costruire nuovi impianti?
  • Dopo questi investimenti, quanta liquidità rimarrà realmente agli azionisti?
  • Il titolo risulta ancora conveniente se i prezzi dei chip dovessero diminuire?

Anche lo strumento utilizzato è importante. In una fase così volatile, gli ETF a leva aumentano il rischio di acquistare nel momento sbagliato. Un ingresso graduale, suddiviso in diverse operazioni, riduce invece la dipendenza dal tentativo di individuare il minimo esatto.

Bisogna inoltre controllare l’esposizione già presente negli ETF globali o asiatici: un investitore potrebbe possedere Samsung e SK Hynix indirettamente senza esserne pienamente consapevole.

Il punto di vista di Investire Hub

La correzione coreana potrebbe aver creato prezzi più interessanti, ma il fatto che un titolo sia sceso molto non è una ragione sufficiente per acquistarlo.

Il vero obiettivo è individuare le aziende che presentano contemporaneamente:

  • una domanda sostenuta da ordini reali;
  • un bilancio solido;
  • investimenti finanziabili senza ricorrere a debito eccessivo;
  • una valutazione ragionevole anche utilizzando profitti meno eccezionali.

La domanda corretta, quindi, non è: “Quale titolo è sceso di più?”. È: “Quale azienda continuerà a guadagnare e a generare liquidità anche quando i chip saranno meno scarsi e i loro prezzi torneranno più normali?”.

È questa distinzione che può trasformare un ribasso di mercato in un’opportunità d’investimento, evitando di confondere un prezzo più basso con un’azienda realmente conveniente.