Mercati del Vecchio Continente in territorio positivo nelle prime battute di seduta, mentre Piazza Affari guida i rialzi sostenuta dall’attesa per i conti del primo trimestre dei pesi massimi del Ftse Mib. Sullo sfondo restano le tensioni in Medio Oriente e la chiusura debole di Wall Street.

La mattinata di martedì 5 maggio si apre con un tono cautamente positivo sui listini europei, in apparente controtendenza rispetto alla debolezza mostrata ieri sera dai mercati statunitensi. Alle 9:20, infatti, Piazza Affari si conferma la piazza più brillante del Continente, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,56% a quota 47.744 punti. A seguire si muove in territorio positivo il Dax di Francoforte (+0,29% a 24.060 punti), mentre la performance più contenuta arriva da Parigi, dove il Cac 40 segna un timido +0,10% a 7.984 punti. Bene anche lo Smi svizzero, in progresso dello 0,18% a 13.026 punti. Fa eccezione Londra: il Ftse 100 cede l’1,12% a 10.248 punti, probabilmente penalizzato dal peso dei titoli oil&gas e da specifiche dinamiche legate alla sterlina.
La spinta di Milano: trimestrali ed effetto banche
La sovraperformance di Milano non è probabilmente casuale. Oggi è infatti una delle giornate più intense del calendario delle trimestrali italiane: secondo quanto riportato da Money.it e dai calendari finanziari ufficiali, sono attesi i conti del primo trimestre 2026 di Ferrari, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Italgas, Amplifon e Lottomatica, mentre Leonardo comunicherà i numeri domani in pre-apertura.
Particolare attenzione, come segnalato anche da MarketScreener, è rivolta a Intesa Sanpaolo, che oltre alla trimestrale si avvicina allo stacco del dividendo previsto per il 18 maggio. Ferrari, invece, presenterà i numeri alle ore 15:00 italiane: il consenso degli analisti, secondo quanto raccolto dalle ultime indicazioni di Milano Finanza, punta a verificare se la guidance 2026 (ricavi attesi attorno ai 7,5 miliardi di euro, margine ebitda almeno al 39%) verrà confermata o eventualmente ritoccata al rialzo.
Wall Street, una chiusura che pesa
Il quadro arriva dopo una seduta non semplice oltreoceano. Come riportato da Soldionline, ieri sera il Dow Jones ha ceduto l’1,14% a quota 48.942 punti, lo S&P 500 ha perso lo 0,41% a 7.201 punti, mentre il Nasdaq 100 ha limitato il calo allo 0,21% a 27.652 punti. Le ragioni del ribasso sembrano riconducibili in larga parte alle nuove tensioni nello Stretto di Hormuz, dopo che — secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca e ripreso dai principali media internazionali — l’amministrazione Trump avrebbe rilanciato la cosiddetta operazione “Project Freedom”, proseguendo nel contempo il blocco dei porti iraniani. Da non trascurare anche l’effetto sui singoli titoli: AMD ha lasciato sul terreno oltre il 5% dopo il downgrade di HSBC da “buy” a “hold”, mentre GameStop è crollata di oltre il 10% dopo aver presentato un’offerta non vincolante da circa 56 miliardi di dollari per il controllo di eBay.
I market mover di oggi: dalla BCE a Palantir
Sul fronte macro, la giornata di oggi vede la riunione ECOFIN a Bruxelles, con i ministri delle Finanze dell’Unione chiamati a discutere — tra le altre cose — nuove norme sull’IVA e il pacchetto sull’integrazione dei mercati nell’ambito dell’Unione del risparmio e degli investimenti. Da non sottovalutare, inoltre, il rapporto annuale 2025 della BCE pubblicato ieri, che ha sottolineato come l’Italia sia stata l’eccezione positiva del 2025 sul fronte dei rendimenti decennali, grazie al consolidamento di bilancio in atto. Un dato che potrebbe in parte spiegare la tenuta dello spread sotto quota 75 punti base.
Sul fronte societario internazionale, l’attenzione si sposterà nelle ore serali sulla trimestrale di Palantir, prevista dopo la chiusura di Wall Street. Secondo le stime raccolte da Investing.com e Benzinga, gli analisti attendono ricavi per circa 1,54-1,68 miliardi di dollari (in crescita di circa il 74% anno su anno) e un utile per azione attorno ai 28 centesimi. Sarà probabilmente uno dei test più rilevanti per capire se il rally del comparto AI possa proseguire oppure se siamo già vicini a un plateau, considerando che — come segnalato da diversi analisti — il titolo viene scambiato a multipli che incorporano già anni di crescita futura.
Cosa aspettarsi nel resto della seduta
In assenza di Tokyo (Borsa giapponese chiusa per festività) e di Shanghai e Shenzhen (entrambe chiuse), il volume di scambi sui mercati globali potrebbe risultare più contenuto del normale. Lo scenario rimane probabilmente sospeso tra due forze contrapposte: da un lato il rischio geopolitico legato all’Iran e al prezzo del petrolio, dall’altro l’attesa per le guidance societarie del Q1, che — se confermate o riviste al rialzo — potrebbero offrire ulteriore sostegno al sentiment. Per gli investitori, in ogni caso, sembra prudente non lasciarsi guidare troppo dalle prime battute di seduta: la volatilità nelle prossime ore, soprattutto a ridosso delle comunicazioni delle trimestrali, potrebbe essere consistente.