23 aprile 2026 – Avvio di seduta complicato per i listini del Vecchio Continente, schiacciati ancora una volta dal risiko geopolitico in Medio Oriente. Dopo i massimi storici toccati mercoledì sera da S&P 500 e Nasdaq, gli investitori europei aprono la giornata con il piede sul freno: il nuovo sequestro di due navi cargo nello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran riaccende la tensione e riporta il petrolio saldamente sopra la soglia psicologica dei 100 dollari al barile.
Piazza Affari parte in rosso, Francoforte la peggiore

Secondo i dati riportati da MilanoFinanza, i principali indici europei hanno aperto in territorio negativo: il DAX tedesco cede circa lo 0,21%, il FTSE 100 londinese arretra dello 0,34%, il FTSE MIB di Piazza Affari perde lo 0,20% attestandosi intorno ai 47.688 punti e il CAC 40 parigino tiene meglio. Il future sull’Eurostoxx 50 segnava in pre-apertura un calo dello 0,63%, un segnale che probabilmente anticipava la prudenza degli operatori.
Il contesto, ad essere onesti, non è dei più semplici da decifrare. Da un lato c’è l’estensione del cessate il fuoco annunciata martedì dal presidente Donald Trump, dall’altro lo stallo diplomatico con Teheran, che secondo quanto riportato da Reuters avrebbe già respinto un secondo round di colloqui a Islamabad e teme nuovi attacchi a sorpresa. Un equilibrio sottile, che i mercati stanno probabilmente scontando con una rotazione verso i titoli energetici.
Petrolio: il Brent resta saldo sopra 100 dollari
Sul fronte delle materie prime, il greggio rallenta la corsa notturna ma mantiene livelli elevati. Secondo i dati ANSA delle 8:13 di questa mattina, il Brent del Mare del Nord sale dello 0,95% a 102,9 dollari al barile, mentre il WTI guadagna circa l’1% oscillando attorno ai 94 dollari. Il quadro resta teso: le operazioni statunitensi contro petroliere legate all’Iran e l’incertezza sulla riapertura effettiva di Hormuz – via d’acqua attraverso cui transita circa un quinto del petrolio e del GNL mondiali – continuano probabilmente ad alimentare il premio di rischio geopolitico.
Il Fondo Monetario Internazionale, in un report del 14 aprile, ha delineato uno scenario avverso in cui il petrolio resterebbe intorno ai 100 dollari per tutto il 2026 e la crescita globale potrebbe rallentare al 2,5%. Nello scenario più severo, il greggio potrebbe attestarsi in media sui 110 dollari, avvicinando pericolosamente il mondo a una recessione.
Il focus della giornata: PMI preliminari di aprile
L’appuntamento macro più atteso è la pubblicazione degli indici PMI flash dell’Eurozona relativi ad aprile, in diffusione da S&P Global. I dati sono particolarmente sensibili dopo la lettura di marzo, che secondo Trading Economics aveva mostrato un PMI composito a 50,7 punti – in calo dai 51,9 di febbraio e al livello più debole in dieci mesi. Un eventuale ulteriore indebolimento potrebbe rafforzare le aspettative di un nuovo taglio dei tassi da parte della BCE, mentre una sorpresa al rialzo darebbe forse un po’ di respiro ai listini.
Sull’agenda della giornata ci sono anche gli indici PMI del Regno Unito e, in seconda battuta, i dati sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
Trimestrali: occhi su STMicroelectronics e sul CdA di Eni
A Piazza Affari il focus è tutto sui conti di STMicroelectronics, uno dei barometri del settore semiconduttori europeo. I risultati arrivano in una fase delicata per il comparto, che a Wall Street sta vivendo mesi di forti oscillazioni tra rally dell’AI e timori di sopravvalutazione.
Riflettori puntati anche su Eni: il consiglio di amministrazione guidato dall’AD Claudio Descalzi si riunisce oggi per approvare i conti, che verranno però diffusi domani 24 aprile. La valutazione del titolo resterà probabilmente ostaggio dell’andamento del petrolio e di eventuali aggiornamenti sul fronte esplorativo, dopo la maxi scoperta di gas annunciata in Indonesia nei giorni scorsi.
Oltreoceano, questa sera dopo la chiusura dei mercati USA toccherà a Intel presentare i suoi numeri – un appuntamento che potrebbe dare indicazioni utili anche per il settore tech europeo della seduta di venerdì.
Assemblee e titoli in evidenza
Giornata ricca anche sul fronte delle assemblee degli azionisti: si riuniscono oggi Generali, Amplifon, Azimut, BPER Banca, Brunello Cucinelli e Salvatore Ferragamo. Possibili spunti di volatilità, probabilmente, sui titoli chiamati ad aggiornare il mercato su dividendi, strategie e prospettive di bilancio.
Secondo dati riportati dal Sole 24 Ore, nelle ultime sedute Saipem si è confermata tra i titoli più vivaci di Piazza Affari, sostenuta dal rialzo del greggio. Riflettori anche su Stellantis, che a marzo – secondo i dati ACEA ripresi da MilanoFinanza – ha registrato un incremento delle vendite del 6,8% nell’UE, secondo solo al +7,8% di Volkswagen tra i principali costruttori.
Wall Street: il rally dell’AI regge, ma i segnali di stanchezza ci sono
Mercoledì sera S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso ai massimi storici: l’indice delle 500 big di Wall Street ha superato per la prima volta quota 7.100 punti, sostenuto dall’ottimismo sull’estensione della tregua. Il Nasdaq, secondo quanto riportato da diverse testate finanziarie, ha messo a segno una delle serie positive più lunghe dal 1992.
Tuttavia, come fa probabilmente notare più di un analista, la concentrazione dei guadagni su pochi titoli legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori rende l’indice potenzialmente vulnerabile a delusioni settoriali. Un fattore che gli investitori europei farebbero forse bene a tenere presente nelle prossime sedute.
Cosa osservare oggi
In sintesi, probabilmente saranno tre i fattori decisivi per la seduta odierna: il comportamento del petrolio e eventuali novità da Hormuz, la lettura dei PMI flash dell’Eurozona attesi in mattinata, e la reazione di Wall Street alla trimestrale di Intel. Sul forex l’euro/dollaro, dopo la settimana di debolezza del biglietto verde, viene monitorato nell’area di 1,17-1,18.
Il tono resta cautamente negativo, ma con i mercati azionari USA sui massimi storici e la liquidità che continua a cercare un punto di ingresso, forse non sono da escludere recuperi nel corso della seduta. Come spesso accade, sarà il flusso di notizie a dettare la direzione.